Il Cilento a Milano, Rittantico in concerto

Il Cilento a Milano, serata tutta cilentana in collaborazione con le associazioni
RITTANTICO e SUDANZARE

ore 21:30 RITTANTICO IN CONCERTO
ingresso 5.00€
Terra antichissima, il Cilento è un autentico scrigno di tesori, divisi tra splendidi menti (le Dolomiti del Mezzogiorno, con sei vette che superano i 1.700 metri punteggiati da paesi piccolo, antichissimi, arroccati come presepi) e una costa che alterna spiagge di sabbia finissima (moltissime delle quali indicate come “Bandiere Blu” per la pulizia dell’acqua), scogliere, promontori e grotte scavate nella roccia e noi oggi vogliamo scoprilo attraverso la sua musica e le sue danze.
Un genere musicale che può definirsi folk/world_music, che mantiene quindi forti caratteri tradizionali, riscontrabili sia nei testi, prevalentemente in dialetto Cilentano, che in molti strumenti. Le diverse contaminazioni dei componenti, provenienti da stili musicali differenti, e l’utilizzo anche di strumenti elettronici, genera un sound originale e comunque moderno. Lo spettacolo è completato dalle armonie della danza, non meno importante, che dà concretezza visiva ed espressione alla voce ed alle note.

LA TARANTELLA CILENTANA:
Anche se rientra nella grande famiglia della tarantelle lucane, la Tarantella Cilentana è una danza a sé, perfetta nella sua semplicità. Tipica del Cilento, subregione montuosa a sud di Salerno, questa danza viene ancora eseguita nelle feste popolari e di piazza, è tradizione ancora viva che appartiene agli anziani quanto ai giovani.
Nell’approccio allo studio di questa danza non si puo’ prescindere dal considerare il territorio, produttore di una cultura controversa ma ricca di sorprese. Per capire una manifestazione culturale come la danza, comprendere l’intenzione di chi la balla da secoli é l’ingrediente fondamentale, che con lo studio antropologico possiamo far nostro, per migliorare le qualità di ascolto ed espressione.
La peculiarità della tarantella cilentana é di essere suonata – tradizionalmente – senza l’accompagnamento del tamburo: l’unica percussione presente in questo tipo di tarantella é la castagnetta (una sola), insieme algli altri strumenti tipici come la chitarra battente o la zampogna, la ciaramella, i doppi flauti.
La Tarantella Cilentana non puo’ definirsi una « danza di corteggiamento» nella misura in cui “la danza a coppie – come precisa Roberto De Simone (Canti e tradizioni popolari in Campania, Roma, Lato Side, 1979) – non deve assolutamente associarsi all’oleografica danza d’amore tra un uomo e una donna. Tali danze riguardano il folklorismo deteriore e non esprimono affatto il senso culturale del ballo tradizionale”.
Inoltre, come sostiene G. M. Gala in La tarantella dei pastori, Firenze, Ed. Taranta, 1999:
Ridurre la danza popolare in coppia – forma di gran lunga più frequente in tutta Italia – ad un mero gioco di conquista, innamoramento, litigio, gelosia, vendetta e quant’altro della letteratura “rosa”, priva il ballo di altre dimensioni e di una complessità semantica di cui esso vive. Ciò non toglie che l’aspetto erotico sia una delle funzioni della danza in genere, ma va visto in un orizzonte antropologico più vasto.
IL CONCERTO DEI RITTANTICO.
Rittantico: Il nome del gruppo sta per Ritto Antico, ovvero “detto antico”, e deriva dal fatto che la verità è radicata nella saggezza popolare e la musica ne rappresenta la manifestazione.
Lo spettacolo proposto è in parte contenuto nel recente lavoro discografico “Suoni&Suonni”, che contiene sia brani inediti, che tradizionali rivisitati. Il repertorio si articola quindi in un viaggio musicale molto vario e coinvolgente, che dal Cilento spazia nel sud Italia in generale, richiamando sfumature di colori mediterranei, balcanici, argentini, celtici ed irlandesi.
La band:
Angelo Guzzo Organetto,
Daniele Maiese Chitarra classica/acustica – voce,
Marco Guzzo Violino/Mandolino,
Nico Taddeo Voce/Percussioni,
Marta Guida Voce /Tamburi a cornice,
Toni Acca Tortorella Basso elettrico,
Antonietta Santoro Danza.
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L’insegnante Antonietta Santoro:
Insegnante e danzatrice, dal 2008 comincia il suo percorso artistico trovandosi a contatto con le maggiori rappresentanti della tradizionale tarantella cilentana. Da qui parte e approfondisce anche le altre danze popolari del Sud Italia, come le tammurriate, la pizzica, la tarantella calabrese e altre tarantelle tipiche del Sud Italia.
Compiendo un continuo lavoro di ricerca con i “portatori di tradizione”, entrando in contatto con gli anziani e esperti danzatori di tarantella cilentana, si perfeziona nell’insegnamento di quest’ultima, diventando la rappresentante più giovane di questa importante forma di ballo popolare.
Dal 2013 collabora come insegnante con l’associazione culturale “SUDANZARE” la cui sede si trova a Parigi.
Attualmente collabora come danzatrice con le più affermate realtà musicali di tradizione in Cilento, e realizza laboratori di tarantella insieme a musicisti e portatori di tradizione.
Dal 2016 entra ufficialmente a far parte della formazione RittAntico.
Tra le partecipazioni artistiche più significative ha danzato in diversi Festival di musica popolare in Italia e all’estero, ha partecipato alla spettacolo di Teatro-danza “Storia di Maria Tarantata” e ha tenuto laboratori di danza popolare per il Parco della Musica di Vallo della Lucania.
Organizza Corsi stabili di “Danze e cultura popolari in Cilento”

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