Derby con polenta

Domenica 20 novembre 20.30
Derby con polenta
La tredicesima giornata propone il derby della madonnina una sfida sempre suggestiva.
I nerazzurri attraversano un periodo di crisi tanto che hanno cambiato l’allenatore che oggi in panchina fa il suo debutto di fuoco. i rossoneri, smentendo tutti i pronostici di una stagione opaca hanno avuto un inizio di stagione da protagonisti.
Come un tempo al circolo ci si incontra per la visione collettiva.
Tifiamo, gioiamo,soffriamo insieme.
Milano si ferma con il fiato sospeso per la sfida delle sfide,
da stasera metà della citta andrà in giro tronfia a testa alta mentre l’altra mesta a capo chino. Fino al prossimo derby.
Piatto del giorno:
Brasato con con polenta.
Prenotazioni a:
tel 0239257078 entro giovedì 17
e-mail info@enosud.it
Il derby di Milano è la stracittadina calcistica che riguarda la città di Milano e che mette di fronte il Milan e l’Inter. Colloquialmente è detto anche derby della Madonnina, poiché la statua della Madonna Assunta posta in cima al Duomo di Milano rappresenta il simbolo architettonico identificativo del capoluogo lombardo.
Cenni storici:
« Va da sé che tutti gli onesti cacciabauscioni si augurino di poter vedere il meglio da una parte e dall’altra. E per quanto riguarda i pronostici, se ne fanno millanta che tutta notte canta e quindi sono indotto ad augurarmi che le nostre beneamate giochino ciascuna facendo conto dei propri schemi, non accentuando la parte difensiva (d’interdizione e di anticipo) così da limitare l’incidenza della tattica alle sole mosse iniziali. L’augurio è di parte, se capiss: in sostanza vorrei che un’eventuale vittoria non fosse propiziata da troppo marchiani errori tattici. Aggiungo che un’eventuale vittoria, tira molla messeda, viene esclusa (magari a torto) dalla ragione e dal cuore: vedo un pareggio tenendo la coda tra i denti: ammetto comunque che il calcio non è mai logico a priori e quindi cade ogni possibile ragionamento per raffinato e sofistico che sia. Resta l’elemento fortuna… »
(Gianni Brera, Il Giornale, 28 ottobre 1979[1])

La cultura popolare voleva che il tifo per l’Inter fosse per i borghesi, a differenza della sua rivale cittadina, il Milan, supportata invece dalle classi popolari.
Infatti, i tifosi dell’Inter soprannominavano i sostenitori rivali del Milan “casciavìt”, che in milanese significa “cacciaviti”, proprio per indicare l’origine operaia della maggior parte dei tifosi rossoneri, mentre i milanisti chiamavano i loro cugini “baùscia”, termine milanese che significa “sbruffone”, per indicare uno degli stereotipi dei milanesi, essendo allora la tifoseria nerazzurra composta perlopiù dalle classi altolocate.[2][3]
Questo divario tra le due tipologie di tifosi andrà spegnendosi sul finire degli anni sessanta insieme alla riconfigurazione dell’assetto sociale e economico dell’Italia e della realtà lombarda, sino ad essere ormai inutilizzabile se non per ragioni puramente di sfottò.
A livello di palmarès si tratta di uno dei match di maggior prestigio nel panorama europeo e dei più prestigiosi in quello mondiale. Le due squadre contendenti sono, infatti, le uniche formazioni europee di una stessa città ad aver vinto la Coppa Campioni. Le due squadre hanno anche vinto il titolo mondiale (quattro volte il Milan e tre l’Inter) cosa che accomuna la città meneghina con Madrid dove anche l’Atletico, pur non avendo mai vinto la Coppa dei Campioni, si è laureato campione del mondo, partecipando alla Coppa Intercontinentale in seguito alla rinuncia del Bayern Monaco.
Le due squadre si sono affrontate due volte in UEFA Champions League: la prima volta nella stagione 2002-2003 in semifinale (record eguagliato solo dal derby di Madrid nella stagione 1958-1959) e nel 2004-2005 ai quarti di finale. Entrambi gli scontri videro prevalere il Milan, prima con un doppio pareggio (0-0 in casa del Milan e 1-1 al ritorno) grazie alla regola del gol fuori casa e dopo con due vittorie (2-0 e poi 3-0 a tavolino dopo le contestazioni dei tifosi nerazzurri sul parziale di 1-0).
Nonostante l’accesa rivalità negli ultimi anni il derby di Milano si è contraddistinto per la totale assenza di violenza tra le due tifoserie che, pur non godendo di buoni rapporti, non ha visto scontri tra le curve (grazie anche all’accordo stipulato dalle stesse).
Prima della scissione di parte dei dirigenti del Milan e la conseguente nascita dell’Inter, il derby di Milano era disputato dal Milan e dall’Unione Sportiva Milanese, società fondata nel 1902 e arrivata per 2 volte seconda in campionato, la quale subirà la fusione con l’Inter nel 1928, per volontà del regime fascista, dando origine all’Ambrosiana-Inter (come verrà ribattezzata alcuni anni dopo). Altri derby venivano disputati con il SEF Mediolanum (1904) e l’Enotria Goliardo (1908), tutti club cittadini che militarono nella massima serie lungo tutti gli anni 10 e 20.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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